Il Manifesto del Partito Comunista

Molti dovrebbero leggere l'opuscolo pubblicato da Karl Marx e Friedrich Engels nel 1848 sotto il nome di Manifesto del Partito Comunista. Tanti ne parlano in toni sprezzanti, pur non avendolo ovviamente mai letto.

Ma cosa dice il Manifesto? In pratica, Marx e Engels dicono che con l'avvento della rivoluzione industriale, le masse rurali hanno abbandonato i campi per migrare verso i centri urbani dove, sfruttate dai capitalisti, andarono a formare una nuova classe, il proletariato urbano. Lo sfruttamento col quale la produzione delle fabbriche arricchisce solo il padrone, mentre il lavoratore si ritrova a livelli di sottoproletariato, spinge la società a una situazione il cui sbocco obbligato è la rivoluzione proletaria, attraverso la quale si instaura la dittatura del proletariato che avrà così accesso ai frutti del suo lavoro.

Contrariamente all'opinione generale, ciò non è mai potuto avvenire: le cosiddette rivoluzioni comuniste (Russia, Cina, Cuba e altre) sono sempre avvenute in società pre-industriali e per mano di élites culturali e sociali, mai per mano dei proletari. Quindi una società comunista non è ancora mai esistita, checché ne dicano i saccenti.

Perché poi quanto ritenuto inevitabile dal Manifesto non sia mai avvenuto, questo proprio non lo so!

Breve recensione proposta da Pippo53

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